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Quali procedure seguire in caso di infortunio sul lavoro? L’omissione che rende nulla l’assicurazione

📅 25 Agosto 2026✍️ di Sabrina Tavilla⏱️ 4 min di lettura

La procedura corretta è questa: attiva subito il primo soccorso, metti in sicurezza l’area, fai arrivare il certificato medico telematico e invia la denuncia d’infortunio nei termini. Poi conserva le prove e aggiorna la valutazione dei rischi. Attenzione: un’omissione in polizza integrativa può azzerare l’indennizzo.

Cosa fare nei primi 10 minuti

  • Allerta e soccorso: chiama il 112/118, attiva il primo soccorso aziendale e applica solo manovre per cui sei formato.
  • DPI e contenimento: indossa guanti, occhiali e protezioni. In reparti sanitari o lavanderie ospedaliere, isola fluidi e tessili potenzialmente infetti.
  • Messa in sicurezza: spegni macchine, taglia l’energia, segnala l’area con nastro o cartelli. Evita manomissioni: ciò che serve alle cure viene prima, ma non alterare le prove.
  • Ruoli chiave: avvisa preposto, RSPP e datore di lavoro. Registra ora, luogo, mansione e dinamica essenziale.
In sintesi: salvaguarda la vita, riduci il rischio residuo, blocca l’area, avvia la catena delle comunicazioni.

Le comunicazioni ufficiali e le scadenze

La trafila burocratica è a tempo: rispettarla evita sanzioni e contenziosi con INAIL.

  • Certificato medico: il medico invia telematicamente il certificato di infortunio a INAIL.
  • Denuncia/Comunicazione di infortunio da parte del datore: invio telematico a INAIL entro i 2 giorni dalla ricezione del certificato se la prognosi supera i 3 giorni; 24 ore in caso di decesso.
  • Comunicazioni per fini statistici: obblighi informativi per assenze di almeno 1 giorno oltre quello dell’evento, secondo le indicazioni INAIL.
  • Conservazione di copia di certificati, ricevute telematiche e protocolli interni.
Attore Azione Quando Documenti
Lavoratore/infortunato Segnala subito l’evento al preposto Immediato Modulo interno di segnalazione
Medico Invio certificato INAIL Immediato/dalla visita Certificato telematico
Datore di lavoro Denuncia/Comunicazione a INAIL Entro 2 giorni (24h se decesso) Denuncia telematica, ricevuta
RSPP/Datore Indagine interna e misure correttive Subito dopo messa in sicurezza Verbale, foto, DVR aggiornato

Documenti e prove: cosa raccogliere

La traccia probatoria va costruita a caldo e custodita. Serve per INAIL, per eventuali polizze integrative e per la prevenzione.

  • Verbale d’incidente con dinamica, testimoni, turni e reparto.
  • Fotografie/video di luogo, macchina, DPI, segnali, schizzi o residui biologici.
  • Registro formazione e addestramento specifico sulla mansione.
  • Manutenzioni, check-list pre-uso, procedure operative standard.
  • DVR e valutazioni specifiche (chimico/biologico, movimentazione carichi, taglio e schiacciamento).
  • Dotazione DPI e consegna firmata: guanti, visiere, camici monouso, calzature antiscivolo.
In sintesi: più è completa la prova, più è rapido il riconoscimento dell’infortunio e la correzione dei rischi.

L’omissione che rende nulla l’assicurazione

Chiarimento chiave: la copertura ex lege di INAIL non si “annulla” per omissioni del datore; può però scattare la rivalsa e sanzioni se mancano tutele o premi corretti. A diventare inefficace o nulla può essere invece la polizza infortuni integrativa privata, quando l’assicurato omette informazioni essenziali o non comunica l’aggravamento del rischio.

Quali omissioni pesano davvero

  • Mansioni reali taciute: se dichiari “impiegato amministrativo” ma l’addetto svolge anche carico-scarico o uso di presse, l’indennizzo può saltare.
  • Aggravamento del rischio non comunicato: passaggio a turni notturni, sostanze più pericolose, nuove attrezzature; la compagnia può rifiutare i sinistri successivi alla variazione.
  • Dichiarazioni inesatte o reticenti: preesistenze non indicate, infortuni precedenti occultati, gap formativi mascherati.

Ne consegue che l’omissione informativa in fase di stipula o durante la vita di polizza può portare a rifiuto dell’indennizzo o a riduzioni importanti. Al contrario, la denuncia INAIL tardiva non elimina il diritto del lavoratore, ma espone l’azienda a sanzioni e possibili azioni di rivalsa.

In sintesi:

  • INAIL: copre il lavoratore; omissioni del datore = sanzioni/rivalsa.
  • Polizza privata: omissioni su mansioni/ rischi = indennizzo a rischio.

Prevenzione: procedure che reggono alle verifiche

Checklist DPI e formazione

  • Consegna DPI tracciata e sostituzione programmata (guanti, visiere, camici, calzature).
  • Formazione e addestramento pratico per mansione, con test e prove in reparto.
  • Simulazioni d’emergenza: caduta, taglio, contaminazione biologica.

Audit rapido post-evento

  • Entro 24-72 ore: root cause analysis con preposto e RSPP.
  • Azioni correttive “a costo zero” prima, investimenti poi.
  • Aggiornamento DVR e procedure coerenti con il D.Lgs. 81/2008.

Canale interno di segnalazione

  • Modulo digitale per near miss e infortuni lievi.
  • Riunioni lampo di 10 minuti a inizio turno sui rischi della giornata.
  • Feedback anonimo su DPI inefficaci o non disponibili.

Domande rapide (con risposta secca)

  • Il lavoratore deve segnalare subito? Sì, appena possibile al preposto.
  • Se la denuncia INAIL arriva tardi? Possibili sanzioni per l’azienda, non annulla la tutela del lavoratore.
  • Polizza integrativa privata: cosa dichiaro? Mansioni effettive, turni, attrezzature, sostanze, infortuni pregressi; aggiorna ogni variazione.
  • Serve la foto della scena? Sì, se non intralcia il soccorso: aiuta nella ricostruzione.

Parlo per esperienza sul campo: nei reparti sanitari e nelle lavanderie ospedaliere la differenza la fanno i DPI adeguati, routine brevi ma ferree e comunicazioni senza buchi. È così che si tutela la persona, si evitano rivalse e si impedisce a un’omissione di azzerare una polizza.

Sabrina Tavilla

Ha iniziato come capoturno in una lavanderia sanitaria, acquisendo esperienza diretta nella gestione dei DPI e nella prevenzione delle infezioni. Negli anni ha tenuto seminari pratici per personale sanitario, seguendo l’applicazione delle più recenti normative igienico-sanitarie.

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